Una persona a me cara un giorno mi disse che per alcuni genitori, parenti ed amici l’affetto e l’amore passano attraverso il consenso.
Il consenso al centro di tutto. Ogni divergenza di opinione esplicitata viene percepita come un’irragionevole affronto ed una mancanza di rispetto nei confronti di coloro che confondono riverenza con lealtà.
E alle volte, queste persone, sono così gratificate dal consenso, al punto di accettare, talvolta consapevolmente, che questo venga ricevuto attraverso menzogne, manipolazioni ed omissioni.
Ma se tutte queste, vengono addolcite da un sorriso o da un abbraccio, ciò che viene detto o attuato alle loro spalle, non è di loro cura.
La vera fedeltà, la vera lealtà, la sincerità di chi ha il coraggio di battersi per i propri principi ed esplicare il suo dissenso, senza rinunciare al rispetto, non viene colta.
Non viene valorizzata la lealtà di chi ha sempre scelto di dire scomode verità, non viene riconosciuta la fedeltà di un figlio che nonostante tutto, ha sempre difeso la sua famiglia, con le sue luci e le sue ombre.
Ed è così che questi guardiani della ragione, bieca e cieca davanti a tutto, si scontrano contro chi paradossalmente è sempre stato il loro più grande fedele, e portatore di rispetto.
Non credo esista forma di amore più pura e forte di chi ha il coraggio, la forza, l’incoscienza, e la cura, di dirvi la verità.
La verità, è l’attenzione più preziosa che qualcuno possa donarvi.
Questa non può certo diventare un’alibi per dire sempre e comunque in maniera sconsiderata quello che si pensa, senza avere il ragionevole filtro di non ferire arbitrariamente i sentimenti dell’altro, quando non ce n’è bisogno, cadendo in una maleducazione vestita da giustizialismo e menefreghismo.
Ma tra l’essere accorti, e l’essere falsi, di mezzo vi è un abisso.
E come scrissi precedentemente, l’affetto e l’amore per alcune persone passano esclusivamente attraverso il consenso, e in questo abisso alcune persone ci navigano dentro.
Non mi è dato capire il perché, così non mi capacito della totale omertà di chi ha gli occhi per guardare, orecchie per ascoltare, e si limita a vedere, e sentire.
Ma in un contesto dove vengono premiati baci di Giuda, si fa presto a divenire la nota stonata. La chitarra non accordata.
Ma da adulto la musica cambia, quella che per qualcuno è una chitarra scordata, per me è la più grande sinfonia di chi ha tutte le carte il regola per camminare a testa alta.
Non tengo la ragione in mano, ma so che a differenza di altri, le mie mani si sono sempre sporcate per difendere le persone che amo.
La vostra messa è finita.
Amen.

So già che qualcuno – dentro o fuori da questo spazio – potrebbe pensare che certi temi vadano tenuti sotto il tappeto, o che scrivere di dinamiche umane così complesse equivalga a ‘mettere in piazza’ dei panni sporchi.
A queste persone rispondo con la massima chiarezza: non c’è nessun nome, nessuna cronaca di eventi privati, nessun dettaglio morboso e nessuna volontà di diffamare nessuno. Ci sono invece l’analisi lucida e il diritto di un adulto di riflettere sul significato di concetti come lealtà, rispetto, consenso e omertà.
Per anni è stato insegnato che il silenzio fosse l’unica forma di rispetto possibile: ma quando il silenzio serve solo a coprire l’ipocrisia e a delegittimare chi soffre, romperlo non è un atto di aggressione: è un atto di igiene emotiva e di verità.
Questo pezzo non è un attacco. È un confine.
"Mi piace""Mi piace"